Il cuore e il pene di una balenottera azzurra - Missione Scienza

La balena assassina ha un pene. IL MUSEO DEL PENE!!

Pinna dorsale di un'orca Orcinus orca. Pinna caudale di un capodoglio Physeter macrocephalus. Quasi tutti i cetacei presentano sul dorso una pinna la balena assassina ha un pene formata da tessuto connettivo.

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La sua funzione è quella di dare stabilità al nuoto, evitando che l'animale possa capovolgersi durante gli spostamenti laterali veloci.

Questa pinna è assente negli animali che vivono nelle regioni polaricome narvali Monodon monocerosbeluga Delphinapterus leucas e balene della Groenlandia Balaena mysticetusche non sarebbero in grado di nuotare agevolmente sotto i ghiacci.

Questa caratteristica è utile per l'identificazione delle specie. Inoltre la pinna poiché è spesso ricoperta da graffi, tagli e cicatriciè utilizzata dai ricercatori per la fotoidentificazione, una tecnica che consente di riconoscere i singoli esemplari di una specie mediante le fotografie di particolari anatomici.

Pinna caudale[ modifica modifica wikitesto ] La coda dei Cetacei è costituita da due lobi di tessuto connettivo, detti flukes, che formano la pinna caudale.

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A differenza di quella dei pesci, nei Cetacei questa pinna è disposta orizzontalmente e si muove dal basso verso l'alto. Questa caratteristica permette di riconoscere a prima vista un cetaceo da un pesce e la sua funzione è quella di agire da mezzo di propulsione tramite il suo movimento verticale. Anche in questo caso forma e dimensione variano tra le diverse specie e quindi queste caratteristiche possono essere usate per l'identificazione soprattutto delle specie di grandi dimensioni.

  • Cetacea - Wikipedia
  • A lasciarci senza parole sono anche i loro organi riproduttivi, in particolare quelli maschili che possono avere forme e dimensioni bizzarre ai nostri occhi.
  • IL MUSEO DEL PENE!! - La Pazzia
  • Il pene durante lerezione non è difficile

Pinne pettorali[ modifica modifica wikitesto ] Pinna pettorale di una megattera Megaptera novaeangliae. Nei Cetacei, gli arti anteriori si sono modificati per formare delle pinne pettorali. Diversamente dalle pinne dorsali e caudali, le pettorali sono sostenute da ossa omologhe a quelle degli arti anteriori dei mammiferi terrestri, seppur con consistenti modifiche proporzionali estremo raccorciamento di omero, radio e ulna e, dall'altro lato, enorme sviluppo delle dita con iperfalangia, cioè presenza di falangi in soprannumero.

La funzione di queste pinne è quella integratori per la crescita del pene assicurare stabilità al nuoto e permettere gli spostamenti laterali. Anche le pettorali variano in forma e dimensione, e l'abilità nel nuoto delle varie specie dipende da questa caratteristica.

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Le specie che presentano pinne di piccole dimensioni in rapporto alla superficie corporea, come le balenottere azzurre, sono specializzate a nuotare lentamente e in mare aperto, mentre le specie con pinne di maggiori dimensioni sono in grado di nuotare più velocemente e di manovrare più agevolmente. I ricercatori pensano che queste costituiscano un'ulteriore prova del fatto che i Cetacei si siano evoluti da progenitori terrestri e che l' evoluzione abbia fatto scomparire gli arti posteriori.

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In questo tursiope, una mutazione ha fatto riemergere un carattere perso milioni di anni fa. Negli Odontoceti, soprattutto negli Zifidiil rostro è costituito da ossa piuttosto compatte.

Si pensa che questa caratteristica serva ad aumentare la forza del rostro e ad evitare fratture durante i combattimenti dei maschi per le femmine. L'inarcamento maggiore si ha nei Balenidiin cui i fanoni sono eccezionalmente lunghi. La corteccia cerebrale del cervello dei Cetacei presenta un alto numero di circonvoluzioni, soprattutto nel caso degli Odontoceti, che possiedono un numero di circonvoluzioni maggiore di quello del cervello umanosebbene lo spessore della corteccia sia minore.

Secondo alcuni, infatti, questi animali sarebbero potenzialmente in grado di comunicare mediante un linguaggio[22] mentre secondo altri le dimensioni del cervello potrebbero essere dovute alla presenza di un' area acustica primaria molto ben sviluppata.

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Per esempio, i tursiopi sono i soli animali, insieme all'uomo, alle scimmie antropomorfe e la balena assassina ha un pene alcune specie di corvidiad essere in grado di riconoscersi se posti di fronte ad uno specchio [24] e dimostrano di possedere delle abilità numeriche. Il rapporto tra la lunghezza del corpo e quella del midollo è pressoché uguale a quello dell'uomo. Sono presenti da 40 a 44 nervi massaggi di erezione, in cui le radici posteriori sono meno sviluppate delle anteriori.

Questa caratteristica è dovuta al maggiore sviluppo della muscolatura ventrale dei Cetacei la balena assassina ha un pene a quella dorsale e alla scarsa presenza di recettori sensoriali periferici. La pupilla di questi animali permette loro di vedere sia sott'acqua sia in aria, nonostante la diversa densità esistente tra i due ambienti.

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Poiché quest'ultima possiede sia coni sia bastoncelli si è pensato che i Cetacei siano in grado di distinguere i colori. Tuttavia la questione se i Cetacei siano in grado di farlo è ancora molto controversa. Alcuni autori sostengono che la presenza dei due tipi di fotorecettori aiuti gli animali a meglio identificare gli oggetti. Nei primi sono presenti i nervi olfattivima nel lobo frontale del telencefalo manca il bulbo olfattivo, che è presente solo nello stadio fetale.

Negli Odontoceti, invece, sono assenti sia i nervi, sia il bulbo. I Cetacei sono in grado di riconoscere il sapore di diverse sostanze.

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I tursiopi presentano una sensibilità per il gusto aspro circa 7 volte superiore a quella dell'uomo, mentre la sensibilità per il dolce e il salato è superiore di circa 10 volte. Il senso del tatto è dovuto alla presenza su tutta la superficie corporea dei meccanocettoriche sono maggiormente presenti sulla testa e in prossimità delle pinne pettorali e degli organi genitali.

Oltre ai meccanocettori, molti Misticeti presentano sulle mascelle e sulle mandibole delle sottilissime vibrisseche hanno anch'esse il compito di ricevere gli stimoli tattili. Negli Odontoceti di queste strutture rimangono solo dei follicoli vestigiali.

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Solo nelle sotalie Sotalia fluviatilis le vibrisse sono ben sviluppate, ma in questi animali sono dei recettori in grado di percepire la direzione della corrente dell'acqua. Questa separazione è tuttavia più evidente negli Odontoceti che nei Misticeti.

Negli Odontoceti le onde sonore vengono recepite da una sostanza oleosa presente nella mandibola e da questa vengono poi trasferite fino all'orecchio medio, dove raggiungono il timpano. Nei Misticeti non è stata dimostrata la trasmissione del suono attraverso la mandibola ed è probabile che la ricezione avvenga direttamente attraverso il condotto uditivo.

I Cetacei, come tutti i Mammiferi, respirano l' aria per mezzo di polmoni. Per questo motivo, essi hanno la necessità di raggiungere periodicamente la superficie del mare per effettuare gli scambi respiratori tra CO2 e O2.

Il corpo dei Misticeti è più tozzo rispetto a quello degli Odontoceti, che sono in grado di nuotare a maggiori velocità. Tra gli Odontoceti, è il capodoglio Physeter macrocephalus che raggiunge le dimensioni maggiori, arrivando ad una lunghezza di circa 20 metri nei maschi. Questa pinna è assente negli animali che vivono nelle regioni polari, come narvali Monodon monocerosbeluga Delphinapterus leucas e balene della Groenlandia Balaena mysticetusche non sarebbero in grado di nuotare agevolmente sotto i ghiacci. Inoltre la pinna poiché è spesso ricoperta da graffi, tagli e cicatrici, è utilizzata dai ricercatori per la fotoidentificazione, una tecnica che consente di riconoscere i singoli esemplari di una specie mediante le fotografie di particolari anatomici.

Le narici si sono spostate sulla sommità del capo e costituiscono gli sfiatatoi. Questa soluzione permette ai cetacei di rimanere quasi completamente immersi durante la respirazione.

Anatomia cetacei - Oceanus

Mentre nei misticeti lo sfiatatoio è costituito da due orifizi, negli odontoceti ne è presente soltanto uno. L'apertura dello sfiatatoio avviene per azione di muscoli volontari e quindi, diversamente dagli altri mammiferi, i cetacei devono decidere quando respirare. L'aria espirata, riscaldata dai polmoni, una volta entrata in contatto con l'esterno si condensa e forma un getto, chiamato soffio o spruzzo e visibile anche da grandi distanze.

Poiché forma, direzione e altezza del soffio variano da specie a specie, i cetacei possono essere identificati a distanza utilizzando questa caratteristica.

Lui cercava di spiegarmi la modulazione di frequenza e io non capivo, io cercavo di spiegargli che la balena non é un pesce e lui non capiva. Un dialogo reso impossibile dalle rispettive, profonde ignoranze. E io "ma che sei un seguace aristotelico? Un pasdaran di Linneo?

La trachea è costituita da una serie di anelli cartilaginei uniti gli uni agli altri. Nei Misticeti gli anelli sono aperti e collassabili, diversamente da quanto avviene negli Odontoceti, in cui invece gli anelli sono chiusi.

Il polmone destro è generalmente più grande e lungo del sinistro, per potere accogliere il cuore all'interno della gabbia toracica. Il volume polmonare è più basso di quello dei mammiferi terrestri, per evitare il rischio di formazione di emboli gassosi durante le risalite dalle immersioni profonde.

Anatomia cetacei

Con l'aumentare della pressione, aumenta anche la solubilità dell'azoto presente nell'aria inspirata; durante la risalita, con la diminuzione della pressione, l'azoto torna alla forma gassosa e potrebbe formare delle pericolose bolle all'interno del sangue.

Il collasso dei polmoni evita questo problema spingendo l'aria nelle vie aeree superiori bronchi e tracheadove non viene in contatto con il sangue.

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I Cetacei sono in grado di rimanere sott'acqua senza respirare per periodi di tempo molto più lunghi di tutti gli altri mammiferi. Alcune specie, come i capodogli Physeter macrocephaluspossono rimanere sott'acqua fino a poco più di due ore con una sola inspirazione d'aria. Nella tabella 2 sono messi a confronto diversi tempi d' immersione e le profondità massime raggiunte da alcuni cetacei.