La riabilitazione delle funzionalità erettile dopo prostatectomia radicale: Domande e Risposte

Nessuna erezione dopo la biopsia

Il tumore della prostata Il tumore della prostata Il tumore della prostata è una delle patologie più frequenti nel sesso maschile e il primo in classifica tra i tumori. É raro che si presenti sotto i 50 anni ed è associato ad una forte familiarità; nelle famiglie con persone affette da tumore prostatico, la possibilità che un parente di primo grado figlio, fratello, ecc. Negli USA sono poco meno di Negli USA vi sono più di 2. Che cosa è la prostata?

Vi scrivo per chiedervi qualche consiglio, per quanto possibile, per talune problematiche ancora irrisolte conseguenti a intervento di prostatectomia radicale robotica. Dopo oltre quattro mesi dall'intervento, per quanto riguarda l'aspetto prettamente urinario posso dire di avere lievissimi problemi di incontinenza limitati a saltuarie fuoriuscite di urine che riesco a controllare senza difficoltà mediante contrazione della muscolatura pelvica.

Il problema invece che mi affligge ormai da tempo, in particolare dalla rimozione del secondo catetere, avvenuta purtroppo dopo oltre un mese dall'intervento a causa di una complicanza post operatoria, deiscenza dell'anastomosi vescico-uretrale che mi ha causato per pochi giorni il transito delle urine in addome anziché in vescica dopo che mi era stato rimosso il primo catetere a seguito dell'intervento è rappresentato dal fatto che non riesco mai a svuotare la vescica se non con ricorso ad elevato utilizzo del torchio addominale con notevole sforzo ed anche fastidio e disagio.

Biopsia Endomiocardica - valleaquila.it Laura Scelsi

A questo si aggiunga anche il fatto che, talvolta, più frequentemente durante le ore notturne, avverto delle fitte dolorose nella zona anale che sembrano propagarsi anche lungo le vie urinarie; sinceramente non riesco a spiegarmi se questa sintomatologia dolorosa possa dipendere, per esempio, dal fatto che lo sforzo eseguito più volte nel corso della giornata, per tentare di urinare in maniera completa, crei problemi di riflesso allo sfintere anale.

Mi è stato consigliato, dove puoi creare un pene artificiale migliorare la sintomatologia, di assumere per una settimana del cortisone per decongestionare le vie urinarie evidentemente infiammate, l'ho fatto ma nulla è cambiato.

Per cui vi chiedo un consiglio su cosa potrei fare esami, terapie o altro per capire ed eliminare questo fastidioso problema temendo che possa cronicizzare.

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In ultimo, vorrei parlarvo brevemente dell'aspetto più propriamente andrologico. Premesso che l'intervento è stato eseguito con la tecnica "nerve-sparing" mi hanno prescritto terapia riabilitativa della D.

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Ad oggi, a distanza di circa 5 mesi dall'intervento sto assumendo SPEDRA regolarmente ma di erezione non se ne parla proprio, mentre la libido non manca. Mi è stato suggerito anche di utilizzare lo strumento "VACUUM DEVICE" che sinceramente non mi entusiasma più di tanto in quanto avverto dolore lungo il pene quando provo ad erigerlo e comunque non ho riscontrato miglioramenti dal punto di vista erettivo.

ragazza ventosa del pene

Non sarebbe il nessuna erezione dopo la biopsia secondo voi di provare a cambiare la terapia farmacologica? O magari fra qualche mese le erezioni, previa adeguata eccitazione, potrebbero spontaneamente ritornare?

erezione della coda grassa

Ringrazio infinitamente per le risposte che, eventualmente, vorrete fornirmi per fugare i miei dubbi e le mie ansie. Considerate, pure, che in questo bruttissimo periodo dove tutto è in funzione dell'emergenza coronavirus, non riesco ad avere neanche una visita uro-andrologica a pagamento da nessuna parte purtroppo.

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Cordiali Saluti.